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27-10-2011
Venezia

Un dialogo tra Bernardí Roig e Fabrizio Plessi conclude la partecipazione della Catalogna e delle Baleari alla Biennale d'Arte di Venezia

L'IRL punta sulla continuità della presenza a Venezia

 

Un dialogo sulla libertà creativa ha concluso la partecipazione della Catalogna e delle isole Baleari alla Biennale d'Arte di quest'anno. 

 



 

L'artista italiano Fabrizio Plessi ed il maiorchino Bernardí Roig sono stati i protagonisti della conferenza dello scorso giovedì intitolata "Biennale per / Biennale contro: l'artista e la libertà creativa". Mara Sartore, direttrice di My Biennale Guide, ha moderato la conferenza che è stata invece introdotta da Patrizio Rigobon, professore dell'Università Ca' Foscari e presidente dell'Associazione Italiana di Studi Catalani.

L'italiano Fabrizio Plessi è un noto videoartista che quest'anno è stato il rappresentante del Padiglione Venezia. Bernardí Roig, invece, è un habitué dell'appuntamento veneziano e uno degli artisti di spicco delle isole Baleari. 

Entrambi gli artisti hanno riflettuto sul ruolo della Biennale nel panorama artistico attuale, sia nazionale che internazionale, da due punti di vista complementari: quello di Fabrizio Plessi, invitato ufficiale della Biennale d'Arte di Venezia dal 2003, e quello di Bernardí Roig, protagonista di una mostra retrospettiva al museo Ca' Pesaro nel 2009 e autore di opere esposte in diversi eventi collaterali, ma mai selezionato per il programma ufficiale della Biennale d'Arte.

Tutte e due hanno coinciso sul fatto che, sebbene parte della critica presenti le loro opere come estremi opposti, in essenza non lo sono. Bernardí Roig, in effetti, vede in Plessi uno dei modelli da seguire, con somiglianze stilistiche e concettuali che vanno ben oltre le loro differenze per quanto riguarda l'espressione artistica e linguistica. 

La conferenza, tenutasi a Ca' Foscari presso la sede dell'Università degli Studi di Venezia, concludeva la partecipazione catalano-baleare alla Biennale d'Arte con il progetto Mabel Palacín: 180º. Il padiglione, inaugurato lo scorso 1º giugno, si potrà visitare fino a domenica prossima al Magazzino del Sale n 2.

Vicenç Villatoro, direttore dell'Institut Ramon Llull, ha valutato positivamente la partecipazione alla Biennale e ha anticipato che avrà continuità nel futuro: "Venezia è una delle grandi vetrine dell'arte contemporanea mondiale. La presenza del padiglione della Catalogna e delle isole Baleari ci ha permesso di essere nuovamente presenti in questa vetrina attraverso un'opera che è stata accolta e valutata molto positivamente e che, al contempo, si ricollega con la tradizione artistica propria della nostra cultura e con i grandi dibattiti che propone Venezia. Ad ogni modo è importante assicurare la continuità della presenza alla Biennale: si tratta, infatti, di un'operazione a medio e lungo termine che si retroalimenta proprio attraverso la presenza ininterrotta, permettendo alla nostra produzione artistica di acquisire spazi di visibilità ed ottenere prestigio e rilievo".