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 ATTUALITÀ

Venezia : 05-06-2009

Il vicepresidente del Governo inaugura il padiglione catalano Venezia, Catalunya 2009. La comunità inconfessabile

La Catalogna partecipa per la prima volta alla 53. edizione della Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia con un padiglione proprio all’interno della sezione Eventi Collaterali

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Il vicepresidente del Governo e presidente del Consiglio di Direzione dell’Institut Ramon Llull, Josep-Lluís Carod-Rovira, ha dichiarato con grande soddisfazione che “oggi è un gran giorno per l’arte senza frontiere, ma soprattutto è un gran giorno per la Catalogna che conta su di una presenza particolare e rappresentativa alla 53. edizione della Biennale di Venezia. Il vicepresidente del Governo, accompagnato dal consigliere alla Cultura, Joan Manuel Tresserras, dal direttore dell’Institut Ramon Llull, Josep Bargalló, e dal commissario artistico, Valentín Roma, ha visitato questa mattina la mostra Venezia, Catalunya 2009: La comunità inconfessabile, il progetto della Catalogna alla Biennale. È la prima volta che la Catalogna partecipa con un padiglione proprio alla Biennale di Venezia, e più specificatamente alla sezione Eventi Collaterali, che fa parte del programma ufficiale della mostra.

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Il vicepresidente del Governo si è complimentato per “la proiezione internazionale che implica essere a Venezia, sebbene la presenza di artisti catalani sia stata costante nelle edizioni scorse con artisti come Tàpies, Barceló o Brossa” ed anche “per il successo che rappresenta per l’Institut Ramon Llull aver raggiunto questo obbiettivo”. Il commissario della mostra, Valentín Roma, ha voluto ricordare che il progetto di La comunità inconfessabile rappresenta una riflessione composta da una mostra, un libro-catalogo e da un sito web e propone una ricerca sui possibili significati della natura di opere create dalla comunità in ambito artistico, prendendo come oggetto di studio, in questo caso, la Catalogna.

Al progetto partecipano gli artisti Joan Vila-Puig e Elvira Pujol, Daniel G. Andújar e Pedro G. Romero. Roma raccoglie e mette in relazione i materiali di questi artisti rispetto ad un nucleo tematico: all’interno del contesto catalano troviamo i concetti di economia in opposizione a sapere e apprendimento in opposizione a territorio. “Ed è per questo che la presenza catalana non rappresenta una manifestazione convenzionale, né un inventario, né una panoramica di artisti, ma un osservatorio sull’attualità artistica innovativa della Catalogna” ha dichiarato il vicepresidente, il quale ha sottolineato che “la Catalogna propone una riflessione sull’arte come ciò che è e sempre è stato: uno spazio aperto, dinamico e permanente di creatività, immaginazione, talento e trasgressione.

In questo senso, il vicepresidente ha ricordato che “la Catalogna è un paese caratterizzato da una cultura complessa e che, al pari dell’arte, riflette una realtà in tensione permanente; tutto ciò, senza dubbio, genera creatività”.
 
Il consigliere alla Cultura e ai Mezzi di Comunicazione, Joan Manuel Tresserras, si è complimentato “per la rigorosità e per la densità culturale” della mostra “che chiama il pubblico a una riflessione che in altri ambiti, come la politica, non sempre è possibile”. Dopo aver visitato la mostra, Tresserras ha spiegato che con la presenza catalana a Venezia “la Catalogna prende la parola e prendere la parola vuol dire esistere pienamente”.

Il direttore dell’Institut Ramon Llull, Josep Bargalló si è mostrato molto soddisfatto del padiglione e della sua collocazione nei Magazzini del Sale, ed ha espresso la sua intenzione a continuare a lavorare per “rendere possibile la presenza della Catalogna alle prossime edizioni della Biennale” Il Magazzino numero 3, ceduto dal Comune di Venezia, possiede uno spazio di 500 metri quadrati ed è situato in una posizione privilegiata, che Bargallò ha definito “come un nuovo nucleo emergente di spazi dedicati alla Biennale”.

Con Venezia, Catalunya 2009: La comunità inconfessabile, la Catalogna partecipa per la prima volta con un padiglione proprio alla Biennale di Venezia, all’interno degli eventi ufficiali della sezione Eventi Collaterali. La Biennale di Venezia si celebrò per la prima volta nell’anno 1895; si è consolidata come uno degli eventi internazionali di arte contemporanea più importanti, ed è un appuntamento fondamentale per tutti gli specialisti del settore delle arti visive.

La·Comunità¬
Inconfessabile

Un progetto di¬
Valentín Roma con:

Joan Vila-Puig¬
e Elvira Pujol/Sitesize¬

Daniel G. Andújar¬
/ Technologies To The¬
People

Pedro G. Romero¬
/ Archivo F.X.

La comunitat inconfessable

A partire dal libro omonimo di Maurice Blanchot, La Comunità Inconfessabile rappresenta una proposta che analizza le forme di intervento sociale adottate da alcune tendenze artistiche che si sviluppano attorno al concetto di tutto ciò che è comune.

Sono stati selezionati tre progetti diversi che saranno parte integrante di questa proposta: Sitesize/Joan Vila-Puig e Elvira Pujol, Technologies To The People/Daniel G. Andújar e Arxiu F.X./Pedro G. Romero; tutti e tre i progetti partecipano alle comuni strategie di trasversalità e antagonismo, in un territorio difficilmente definibile, situato tra le crepe sia dell’istituzione dell’arte, sia dei modelli di produttività culturale.

Valentín Roma

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